22 settembre

Banche, biblioteche e granai: dove si conservano i semi

Torino-Lingotto Fiere

L’esempio più noto è quello della Svalbard Global Seed Vault, nell’isola norvegese di Spitsbergen: un’enorme “banca” con la funzione di stoccare specie alimentari pronte alla semina nell’eventualità di una catastrofe biologica.

Ma al di là di questa e altre importanti e costose banche del germoplasma, esistono numerose esperienze di banche dei semi comunitarie, dove i semi sono rinnovati ogni anno e oggetto di continuo scambio fra gli agricoltori. Ne presentiamo alcune: dalla rete dei seed savers kenioti all’Isituto Vavilov di risorse genetiche, alle diverse esperienze palestinesi e statunitensi.

Intervengono:

  • Moayad Ahmed Mahamoud Bsharat, Palestina, rappresentante UAWC banca dei semi;
  • Jeff Quattrone, Usa, fondatore di Library Seed Bank;
  • Dikshya Malla, Nepal, Darshan Nursery initiative;
  • Patrizia Spigno, Italia, Slow Food Campania;
  • Snezhana Miftakhova, Russia, Istituto Vavilov San Pietroburgo;
  • Daniel Wanjama, Kenya, Convivium leader Gilgil, Seed Savers network.

Modera: Marco del Pistoia, referente della rete Slow Beans.

 

I Forum tematici di Terra Madre hanno per protagonisti i delegati della rete e sono aperti al pubblico fino a esaurimento posti.

Ingresso prioritario ai delegati. L’accesso richiede l’iscrizione in loco. 

22 settembre

11:00 - 13:00

Stand:
Food for Change – Semi/ Seeds – Pad./Pav. 3