22 settembre

Per fermare l’ocean grabbing, gestiamo insieme il mare

Torino-Lingotto Fiere

Se le terre agricole sono diventate sempre più terre di conquista, lo stesso fenomeno riguarda i mari e gli oceani.

Con il termine ocean grabbing ci si riferisce all’accaparramento delle risorse marine da parte delle grandi potenze del mondo. Milioni di pescatori di piccola scala sono privati del diritto di utilizzare la risorsa primaria per la loro sussistenza, perché le quote per la pesca vengono concentrate nelle mani di poche o pochissime compagnie. Cosa si può fare? La cogestione, che mette insieme più attori – i decisori politici, gli scienziati, e anche i pescatori, che con quella risorsa lavorano quotidianamente – può essere una strategia efficace?I Forum tematici di Terra Madre hanno per protagonisti i delegati della rete e sono aperti al pubblico fino a esaurimento posti.

Intervengono:

  • Abdoulaye Ndiaye, Senegal, Comunità di pescatori di Ngaparou;
  • Mathilde H. Autze, Denmark, Thorupstrand Coastal Fishermen Guild;
  • Elisabeth Tempier, Francia, coordinatrice del Presidio Slow Food Mediterraneo Prud’homies;
  • Claudia Orlandini, Italy, LIFE (EU);
  • Antonio García-Allut, Spain, Direttore della Fondazione Lonxanet per la pesca sostenibile;
  • Sandro Ciccolella, Italy, Slow Food Presidio di Torreguaceto;
  • Marco D’Adamo, Italia, Presidio Slow Food di Ugento;
  • Alice Miller, United Kingdom, Ricercatore Internazionale Pole & Line Foundation
  • Diana Patricia Vásquez Cardenas, Honduras, Biologo Marino,  direttrice di Centro de Estudios Marinos (CEM)

Moderatore: André Standing, Kenya, CFFA-CAPE (Coalizione per gli accordi di pesca leale);

Ingresso prioritario ai delegati. L’accesso richiede l’iscrizione in loco. 

22 settembre

14:00 - 16:00

Stand:
Food for Change – Slow Fish – Pad. 2/Pav. 2