Earthink Festival, diffondere l’ecologia e la sostenibilità attraverso le arti

Siamo tornati con il consueto appuntamento con Terra Madre IN, gli eventi “off” di Terra Madre Salone del Gusto 2018 che raccolgono le idee provenienti dalle realtà attive sul territorio.

Questa settimana accendiamo i riflettori su Earthink Festival, prima rassegna in Italia dedicata alle espressioni artistiche attente al tema dell’eco-sostenibilità e dei beni comuni, per promuovere, attraverso le arti performative e la cultura, le buone pratiche per la salvaguardia e la cura del pianeta e dell’ambiente.

Abbiamo contattato Serena Bavo, fondatrice di Tékhné teatro, direttrice artistica e ideatrice di Earthink Festival, che lavora nel campo culturale dal 2009.

Come hai pensato di creare un festival come Earthink?

Earthink Festival nasce nel 2012, in seguito alla produzione Just a sip-Acqua di Tékhné, con l’esigenza e l’obiettivo di diffondere, attraverso il teatro e l’arte performativa in generale, un messaggio a tutela del nostro pianeta. Gli artisti possono raggiungere un pubblico molto vasto e hanno, a mio parere, il dovere di farsi portavoce di temi così importanti. Come portare un messaggio così rilevante e urgente a un pubblico più vasto? E soprattutto, quanti attori, registi e artisti in generale sentono forte questa esigenza? Dove e in quali modi trovano uno spazio per poter dar voce a questi temi? La risposta è stata Earthink Festival. In questi anni abbiamo lavorato duramente e con grande passione per far crescere l’evento in modo che possa essere un esempio e al tempo stesso una vetrina importante. Ogni anno, inoltre, scegliamo un focus specifico: per l’edizione 2018 il tema è “Io sono il posto in cui vivo” per sottolineare l’importanza di ogni piccola azione quotidiana di ognuno di noi per la collettività.

 

Ci sono eventi molto variegati, convegni sull’ecologia, sulla moda sostenibile, spettacoli teatrali, musica, degustazioni e attività per bambini e ragazzi: che cosa li accomuna?

La sensibilità e la forza comunicativa dell’arte. Earthink Festival vuole parlare a tutti in maniera che ogni persona possa sentirsi corresponsabile della salvaguardia del pianeta di cui siamo ospiti. Il diritto alla bellezza e al vivere in spazi sani per le future generazioni è di primaria importanza. Per questo motivo molto spazio viene dedicato ai più giovani, senza dimenticare la necessità di agire ora.

 

Nel programma del Festival non mancano spazi per riflessioni e prese di posizione nette, che siano di denuncia o di promozione di esempi positivi. Ci sono eventi come Acqua Di Colonia, Prima Parte: Zibaldino Africano, che porta in scena la storia coloniale italiana, o Rifiutopoli: veleni e antidoti o ancora Sono il posto in cui lavoro? per riflettere sugli effetti che ha il nostro stile di vita su altri luoghi del pianeta. Raccontaci un po’ di più.

Non abbiamo più tempo, non possiamo evitare la responsabilità di assumere posizioni nette: la realtà è che la situazione è grave. Ad esempio, l‘overshoot day (il giorno in cui esauriamo interamente le risorse naturali prodotte dal pianeta) arriva ogni anno prima, per cui l’azione positiva deve iniziare ora. Portare alla luce temi a volte scomodi è  l’unico modo per risvegliare le coscienze ancora assopite. Tutti gli spettacoli vogliono parlare a un pubblico ampio, senza presunzione, per stimolare riflessioni e cambiamenti nel quotidiano. Per questo gli incontri sono strutturati in modo che ogni partecipante si possa sentire accolto e a proprio agio, ricordando che insieme si possono davvero attuare processi importanti. Il nostro obiettivo è che da questi tre giorni di festa e bellezza, ognuno possa tornare a casa con una maggiore consapevolezza e voglia di agire.

L’edizione 2018 di Terra Madre Salone del Gusto ha come tema portante #FoodforChange. Cosa significa per Earthink Festival prendere parte a un evento con questo messaggio? 

L’anno che conobbi personalmente Carlo Petrini, fu in occasione di un incontro con Serge Latouche a Bra e mi colpì una sua frase: «Noi siamo un grande evento, ma la forza è nelle piccole cellule quotidiane». Mi presentai a lui dicendo: eccomi, sono una delle piccole cellule quotidiane! Ognuno di noi può portare il proprio contributo per migliorare la qualità della vita collettiva. Riconoscersi negli obiettivi e creare sinergia, soprattutto in un momento storico nel quale le occasioni di divisione sono tante, è prezioso. Avere la possibilità nei giorni di Terra Madre Salone del Gusto, durante i quali la città si anima e si respira aria internazionale, è di grande importanza per dare risalto a un progetto che realizziamo con tenacia e passione da anni. La cultura, la bellezza e lo spettacolo dal vivo, come il cibo, sono uno strumento efficace e potente di aggregazione.

Dove possiamo assistere ai vostri spettacoli?

Earthink Festival aprirà venerdì 21 settembre con una mostra fotografica dedicata al quartiere scelto quest’anno come location: Aurora, un quartiere ricco di creatività, multietnico e in grande fermento. Da venerdì a domenica 23 settembre ci saranno spettacoli teatrali, momenti di incontri e scambio, performance, musica e un’area food in un luogo che è tutto da scoprire: Housing Giulia, in Via Cigna, un’oasi simbolo di bellezza e ricchezza del quartiere.

 

Un ultimo pensiero per concludere…

Abbiate cura ogni giorno dei luoghi, delle relazioni e del tempo che vivete: io sono il posto in cui vivo, ogni giorno.

 

Il Festival è a ingresso libero ed è organizzato presso Housing Giulia, via Cigna 14 Torino.

Per maggiori informazioni e per il dettaglio degli eventi: info@tekhnetatro.com o info@earthinkfestival.eu 

 

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di Sara Prandi, s.prandi@slowfood.it

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