Le conferenze

Sui temi che stanno a cuore ai delegati di Terra Madre, oltre ai forum delle aree #foodforchange, sono in programma le grandi conferenze, organizzate in collaborazione con il Circolo dei Lettori di Torino e che si svolgeranno in parte al Lingotto, in parte in Nuvola Lavazza.

Il programma ufficiale sarà pubblicato a fine mese, tuttavia ecco i nomi confermati finora.

Amithav Ghosh, scrittore, giornalista e antropologo indiano, è autore, tra gli altri, di La grande cecità. Il cambiamento climatico e l’impensabile (2017), Diluvio di fuoco (2015), Il fiume dell’oppio (2011), Lo schiavo del manoscritto (2009) e Il cromosoma Calcutta (2008), editi da Neri Pozza.

John Ikerd, professore emerito di Agricultural & Applied Economics all’Università del Missouri, si occupa di economia e agricoltura sostenibili. Ha scritto, tra gli altri, The Essentials of Economic Sustainability (2012), Crisis and Opportunity (2008), Small Farms are Real Farms (2007) e Sustainable Capitalism (2005).

Stefano Mancuso, scienziato di fama mondiale, presso l’Università di Firenze insegna e dirige il Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale (Linv). Nel 2013 il New Yorker lo ha inserito nella classifica dei world changers. Il suo ultimo libro è Plant Revolution (Giunti, 2017).

Sunita Narain, ambientalista e attivista indiana, dirige l’ong Centre for science and environment (Cse) di Delhi. Nel 2016 il Time l’ha inserita tra le 100 persone più influenti al mondo e Leonardo Di Caprio l’ha intervistata per il documentario Before the Flood.

Wilhelm Schmid, filosofo tedesco, insegna all’Università di Erfurt. In Italia Fazi ha pubblicato Bellezza, verità e eros (2017), Sexout (2016), Serenità (2015), Filosofia dell’arte di vivere (2014), L’amicizia per se stessi e L’arte dell’equilibrio (2012), Felicità (2009).

John Thackara gira il mondo in cerca di progetti che aiutino il pianeta nella realizzazione di un futuro sostenibile. Scrive di queste storie nel suo blog (thackara.com) e in diversi libri, l’ultima pubblicazione è How To Thrive In the Next Economy (Thames & Hudson 2015). Ha curato per 20 anni la celebre conferenza Door of Perception – prima ad Amsterdam, in seguito in India – e ha tenuto workshop in 40 paesi. È visiting professor alla School of  Visual Art di New York e consulente per l’innovazione socio-ecologica di città, aziende e organizzazioni civili.

Alice Waters, cuoca, attivista, vicepresidente di Slow Food. Alice Waters (nata nel 1944) è diventata la grande dame della cucina californiana e una personalità cult per il movimento americano di Slow Food. Negli Stati Uniti, è stata la prima a lavorare soltanto con prodotti regionali, stagionali e biologici – arricchendo così la gastronomia americana di princìpi etici ha lanciato per prima un’idea di orto scolastico che la Chiocciola ha aiutato a diffondere nel mondo con 10.000 Orti in Africa e gli Orti in Condotta.

Pierre Thiam, è uno chef di origini senegalesi molto noto a New York dove è stato definito «il re della nuova cucina africana», della quale interpreta i sapori etnici con uno stile contemporaneo che si è conquistato un pubblico di tutto rispetto. «Quando cucino voglio che ogni mio piatto vada oltre la ricetta che propongo, che lasci un segno». Thiam c’è riuscito con il fonio, un cereale ritenuto miracoloso per le sue caratteristiche nutrizionali e agronomiche che ne permettono la coltivazione con poca acqua e in ambienti difficili.

Barry Lynn, giornalista e scrittore americano. Ricercatore presso il think tank della New America Foundation a Washington, DC, ha diretto il programma Open Markets e ha scritto ampiamente su globalizzazione, economia e politica per pubblicazioni quali The Financial Times e Forbes, Mother Jones e Harvard Business Review, focalizzandosi in particolare sui rischi della globalizzazione. In End of the Line evidenzia come un sistema industriale globale profondamente interconnesso mini la sicurezza e la libertà.

Maria Canabal, esperta di cibo e di questioni di genere, fondatrice e presidente del Parabere Forum, dedicato alle donne del mondo gastronomico, giornalista e scrittrice. Premiata nel 2015 come la “donna più influente nella gastronomia” da Foundation Woman’s Week.

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