Io sono Terra Madre! – Costruisci l’evento con noi

Con l’edizione 2018 inizia il viaggio nel futuro dell’evento: tutti sono invitati a creare il programma.

Terra Madre 2016, dalla galleria Umberto I partivano i Migrantour, alla scoperta del mercato di Porta Palazzo. Ph. Francesca Cirilli

La più importante novità legata alla dodicesima edizione di Terra Madre Salone del Gusto che lanciamo oggi è figlia della consapevolezza che ormai questo evento è un bene di tutta la comunità torinese e piemontese, e della volontà di Slow Food di aprirsi sempre più al dialogo, al confronto, alla contaminazione con altre realtà e con il maggior numero di individui possibile. Con Io sono Terra Madre il programma dell’evento si apre al contributo di tutte quelle realtà attive sul territorio piemontese – associazioni, organizzazioni culturali e ambientali, comitati, musei, circoscrizioni, ma anche singoli cittadini – che vogliono proporre la loro iniziativa. Lo scopo è costruire una manifestazione che a ogni edizione si presenti più ricca, articolata, aperta e inclusiva, dove i protagonisti siano attori diversi con le proprie idee e progetti, affinché i valori legati al cibo emergano sempre più come patrimonio comune di tutta la collettività.

Terra Madre 2016, nel cortile del Museo Egizio, una mostra fotografica dedicata ai prodotti dell’Arca del Gusto del Paese. Le erbe aromatiche, i pani e i sali in mezzo ai Faraoni. Ph. Alessandro Vargiu

Le linee guida per la formulazione delle proposte sono consultabili su questa pagina. Ispirati all’iniziativa lanciata dalla manifestazione torinese Biennale Democrazia, i bandi pubblicati sono due. Il primo è rivolto a tutte le realtà organizzate, istituzionali e non, attive nel territorio piemontese; il secondo apre alla voglia di mettersi in gioco dei privati cittadini, che possono candidarsi a diventare “autori” di Terra Madre Salone del Gusto ed essere coinvolti nella realizzazione dell’evento fin dalla sua progettazione.

Le proposte di attività dovranno essere inviate entro il 30 maggio all’indirizzo e.margiaria@slowfood.it indicando nell’oggetto “Io sono Terra Madre”.

Tutte le idee saranno valutate dal comitato organizzatore dell’evento che fa capo a Slow Food. Entreranno nel programma tutte quelle rispondenti ai requisiti del bando e proposte da realtà organizzate e fino a un massimo di 10 iniziative suggerite dai cittadini.

Terra Madre 2016, il mondo rurale e le comunità del cibo entrano al Museo del Cinema con proiezioni dedicate.

L’esperienza, pur in modo più spontaneo, era già stata avviata durante la precedente edizione di Terra Madre Salone del Gusto, ottenendo un grandissimo riscontro, a dimostrazione della voglia di essere parte di un progetto ormai entrato nel tessuto del territorio.

Quella di costruire un programma partecipato è una scelta pienamente coerente con l’intento di questa dodicesima edizione che, partendo dalla più ampia condivisione possibile della conoscenza, cerca di stimolare una riflessione sul cibo che mangiamo e di favorire il cambiamento delle abitudini alimentari delle persone. Tutti sono invitati a dare il proprio contributo, interrogandosi su quale cibo scegliere e proponendo le attività più diverse – a titolo esemplificativo e non esaustivo: incontri, dibattiti, discussioni, seminari, mostre, proiezioni, laboratori, anche attraverso forme originali di coinvolgimento dei partecipanti – per arricchire il programma ufficiale di Terra Madre Salone del Gusto.

L’ambizione di Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino è che questo coinvolgimento non si esaurisca nei cinque giorni ogni due anni della manifestazione, ma entri nel vissuto quotidiano di tutti.

Leggi il bando rivolto alle realtà organizzate: clicca qui.

Leggi il bando rivolto ai cittadini: clicca qui.

Leggi il documento di linee guida per organizzare un’attività da inserire nel programma ufficiale dell’evento: clicca qui.

Compila il form allegato e spediscicelo con le tue proposte: clicca qui.

Terra Madre 2016 – I Laboratori per i più piccoli organizzati da Perché, il Laboratorio della curiosità. Ph. Alessandro Vargiu.

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